Ville Venete

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COMUNE DI VICENZA - Assessorato al Turismo
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PROVINCIA DI VICENZA - Assessorato al Turismo
REGIONE VENETO

"DA VICENZA PER LA VALLE DELL'ASTICO"

E' l'inizio ideale di uno stimolante viaggio che segue un percorso tracciato da uno dei più grandi protagonisti della storia dell'architettura: Andrea Palladio.Visiteremo le prime ville di campagna da lui ideate ed altre ne scopriremo lungo il percorso, progettate da architetti che ne hanno seguito l'esempio, lasciandoci su solide mura un messaggio dal passato che inesorabilmente ci affascina e stupisce.

Soggetto e regia: Enrico B. Kötterl
Testi: Michele Betterle
Illustrazione di copertina: Giuliano Marchioro
Durata: 45 minuti

VILLA TRISSINO, ora Trettenero
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La villa è il risultato del rinnovamento - tra il 1530 e il 1538 - in forme rinascimentali, di un precedente castello gotico.
Ne fu autore il proprietario Gian Giorgio Trissino, nobile vicentino, letterato e diplomatico, appassionato fautore del classicismo, che si ispirò al progetto romano per Villa Madama di Raffaello.
Ai lavori partecipò, come scalpellino, un giovane incolto, ma di promettente ingegno, Andrea di Pietro della Gondola, il futuro Andrea Palladio.
L'amicizia e la protezione di Gian Giorgio Trissino gli consentiranno la formazione culturale di cui, data la modestia delle origini, mancava è l'avvio di una straordinaria carriera di architetto.
La villa non è aperta al pubblico

 VILLA CALDOGNO
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La villa, probabilmente autografa di Andrea Palladio, fu ultimata nel 1570, proprietario Angelo di Losco Caldogno.
La pianta, molto semplice, è imperniata su un salone centrale, preceduto da una loggia e fiancheggiato da tre stanze per parte.
L'impostazione e i caratteri formali apparentano la villa ad altre opere palladiane concepite intorno alla metà del '500.
All'interno vi è uno dei più importanti cicli di affreschi del '500 veneto, opera di Gian Antonio Fasolo e di Giambattista Zelotti.
Al Fasolo spettano la loggia e il salone centrale con "Scene di vita in villa", allo Zelotti, nelle stanze di sinistra, "Episodi della vita di Scipione" e "Storie di Sofonisba". E' presente anche il pittore veneziano seicentesco Giulio Carpioni con "Scene del Pastor Fido", nello stanzino mediano di sinistra.
Pregevoli due caminetti dell'epoca scolpiti a motivi classici.
Apertura al pubblico: della villa sono visitabili gli interni e il parco, da aprile ad ottobre, il martedì e il sabato dalle 9.00 alle 12.00, il giovedì dalle 15.00 alle 18.00. Per informazioni telefonare allo 0444/585756

VILLA GHELLINI
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Iniziata nel 1664 per la famiglia Ghellini da Antonio Pizzocaro.
I lavori di costruzione furono sospesi pochi anni dopo la morte dell'architetto, nel 1679, lasciando il prestigioso complesso non finito, sia negli esterni che negli interni.
Caratteristico è l'impianto, chiuso a quadrilatero intorno al bellissimo cortile porticato.
Apertura al pubblico: della villa sono visitabili gli esterni da lunedì a venerdì previo appuntamento, telefonando allo 0445/855022 o 860613

VILLA VERLATO, ora Putin
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Opera di Vincenzo Scamozzi, seguace del Palladio, e risalente al 1576, ha caratteri tipologici propri del palazzo di città e un fronte su strada ispirato ad austera monumentalità.
All'interno affreschi di Girolamo Pisani e di altri autori. A fianco della villa una cappella tardo quattrocentesca.
La villa non è aperta al pubblico

VILLA GODI VALMARANA, ora Malinverni
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Link al sito ufficiale di VILLA GODI VALMARANA, ora Malinverni

Costruita negli anni attorno al 1540, è la prima villa del Palladio e malgrado aspetti ancora tradizionali e arcaici, dimostra già, nell'equilibrio della composizione e soprattutto nella perfetta calibratura degli spazi interni, la mano del Maestro.
Particolarmente ricca è la decorazione pittorica degli interni, alla quale lavorarono, a partire dal 1550, tre importanti artisti dell'epoca: Gualtiero Padovano, Giovanni Battista Zelotti e Battista del Moro.
Opera di Gualtiero Padovano sono la loggia e, nell'ala destra, successivamente, la sala "del Putto", la sala "dei Cesari" (il cui soffitto è però attribuito allo Zelotti) e la sala "dei Trionfi".
Dello Zelotti sono lo spettacolare salone in cui campeggiano due grandi scene di battaglia tra Dario e Alessandro, insieme a numerosi altri soggetti e, nell'ala sinistra, la sala "delle Arti", la sala "di Venere" con "Eurialo e Niso" attribuito a Battista del Moro e la fantasiosa sala "dell'Olimpo".
L'ultima sala prima della loggia, detta "delle Muse e dei Poeti" è di Battista del Moro.
Al piano terra ancora lo Zelotti nella stanza "delle Stagioni".
Negli annessi della villa sono inoltre ospitati una bella raccolta di quadri dell'800 italiano e un museo di fossili con pregevoli esemplari.
Apertura al pubblico: della villa sono visitabili gli interni, la pinacoteca e la collezione di fossili da aprile a settembre tutti i giorni per i gruppi, martedì, sabato e domenica per i singoli, con orario 14.00-18.00; nei mesi da giugno ad agosto l'apertura è dalle 15.00 alle 19.00.

VILLA PIOVENE, PORTO GODI
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Attribuita al Palladio per quanto riguarda il primitivo nucleo, fu ampliata e arricchita del pronao, di forme palladiane, nel 1587 e definita nell'attuale forma - che comprende le barchesse, la doppia scala del pronao, l'ingresso inferiore su strada e la lunga scalinata di avvicinamento, le sistemazioni esterne - nella prima metà del '700, da Francesco Muttoni.
Ricco corredo di statue di epoche (dal '500 al '700) ed autori vari.
All'esterno della villa, vicino al pittoresco ingresso laterale, la chiesetta di famiglia dedicata a S. Girolamo (1496) e l'accesso al bel parco creato nel primo '800 da Antonio Piovene.
Apertura al pubblico: sono visitabili gli esterni della villa e il parco tutti i giorni dalle 14.30 alle 19.00. Per informazioni tel. 0445/860613

VILLA CAPRA, ora Bassani
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Fatta costruire nel 1764, in clima neoclassico, dal conte Orazio Capra, letterato e architetto dilettante, la villa riprende, nelle nobili e armoniose forme della facciata, gli stilemi tipici di Andrea Palladio, massimo interprete della classicità in terra veneta.
Particolarmente belle le statue del frontone e dei poggi della scalinata.
La villa non è aperta al pubblico.

VILLA FORNI, Cerato
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Opera di autore ed epoca controversi, è probabilmente attribuibile ad un Palladio giovane che, intorno ai primi anni 40 del '500, progetta utilizzando con felice equilibrio pochi, sobri ,eleganti compositivi.
Gli inserti scultorei originali della facciata, sostituiti nel '900, erano probabilmente opera di Alessandro Vittoria, trentino, protagonista della scultura veneta del '500 e grande amico dell'allora proprietario Girolamo Forni.
La villa non è aperta al pubblico.

VILLA MONZA, ora Municipio
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Costruita nel 1715 da Francesco Muttoni, di origini ticinesi, ma trapiantato nel vicentino, mostra una fantasiosità barocca nella originale disposizione delle colonne a piano terra e in una serie di particolari, soprattutto nel settore mediano del prospetto.
Tre statue della bottega di Orazio Marinali ornano i vertici del frontone.
Apertura al pubblico: sono visitabili interni ed esterni lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 12.30. Per informazioni tel. 0444/590142

VILLA DA PORTO, ora Del Conte
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Il complesso attuale è il risultato dell'ampliamento e delle modifiche di un originario edificio cinquecentesco di impronta palladiana.
L'autore dell'intervento, risalente alla metà dell'800, fu Antonio Caregaro Negrin che prese a modello il progetto di Andrea Palladio per Villa Pisani a Montagnana riportato nei "Quattro Libri dell'Architettura".
Notevole l'effetto scenografico e paesaggistico, grazie anche al bel parco circostante, di gusto romantico.
La villa non è aperta al pubblico.

VILLA DA PORTO, ora Casarotto
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Neoclassica, costruita tra il 1770 il 1776 da Ottone Calderari, ripropone con imponenza monumentale i consueti temi palladiani. Di vivace gusto tardo-barocco è invece l'ingresso su strada.
La cappella gentilizia, staccata dalla villa, ha una bella vigorosa facciata e racchiude all'interno una pregevole tela di G. Ciesa.
Apertura al pubblico: sono visitabili gli esterni tutti i giorni dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Per inform. tel. 0444/591334.